Noi
siamo spagnoli, africani, fenici, cartaginesi,
romani, arabi,
pisani, bizantini, piemontesi.
Siamo
le ginestre d’oro giallo che spiovono
sui sentieri rocciosi
come grandi lampade accese.
Siamo la solitudine selvaggia, il
silenzio immenso e profondo,
lo splendore del cielo, il bianco
fiore del cisto.
Siamo
il regno ininterrotto del lentisco,
delle onde che ruscellano i
graniti antichi,
della rosa canina,
del vento,
dell’immensità del mare.
Noi siamo sardi.
Grazia Deledda
31.
C’è
poi la gentilezza, che è senza
spiegazioni, non ha ratio, è
istanza
cellulare, è forza pura e disarmata,
si propaga
come suono nello spazio.
Non appartiene solamente ai buoni,
è
un accadimento di natura, è come
un rancore che si spezza. Non
vale
niente, ma riscatta una giornata.
Andrea Bajani, Dimora naturale