mercoledì 30 marzo 2022

Dolore

 

Solo chi ce l’ha, sa davvero cos’è il dolore. Sì, è vero, un qualche dolore, una qualche infelicità l’hanno tutti. E allora? Allora si tratta di aiutare tutti, di non dire mai di no a uno che ha bisogno di aiuto, di essere intimamente pronti ad aiutare, sempre. C’è anche il dolore della natura di cui tenere conto, che è immenso; pensiamo soltanto agli allevamenti di animali, a tutte quelle creature tenute rinchiuse per poterle uccidere, pensiamo al dolore degli animali. Sarebbe meglio rinunciare a tutto, piuttosto che condividere queste colpe, o tollerarle. Per salvare il mondo c’è bisogno della nostra responsabilità, per salvare noi stessi dobbiamo responsabilizzarci verso il mondo. La creazione è tarata, ma si può correggerla. Però non bisogna perdere tempo, il tempo che ci resta è poco, la natura sta morendo. E il tempo che ho io è limitatissimo: se non parlo di queste cose, di cosa parlo?

Anna Maria Ortese 

 





Cuore

 

Il cuore non è mai al sicuro e dunque,
fosse pure in silenzio, non vantarti
della vittoria o dell’indifferenza.

Rendi comunque onore a ciò che hai amato
anche quando ti sembra di non amarlo più.
Te ne stai lì tranquilla? Ti senti soddisfatta?

Potresti finalmente dopo anni
d’ingloriosa incertezza, di smanie e umiliazioni,
rovesciare le parti, essere tu
che umili e che comandi? No, non farlo,
fingi piuttosto, fingi l’amore che sentivi
vero, fingi perfettamente e vinci
la natura. L’amore stanco
forse è l’unico perfetto.

Patrizia Cavalli, Il cuore non è mai al sicuro

 




 

One day in Paris

 

Walking the streets all alone 

as my mind tries to uncover the reason

why such a city with all of its charms

can't conquer this sadness I'm feeling

 






La luna di Kiev

 

Chissà se la luna
di Kiev
è bella
come la luna di Roma,
chissà se è la stessa
o soltanto sua sorella…
"Ma son sempre quella!
-la luna protesta-
non sono mica
un berretto da notte
sulla tua testa!
Viaggiando quassù
faccio lume a tutti quanti,
dall’India al Perù,
dal Tevere al Mar Morto,
e i miei raggi viaggiano
senza passaporto"

Gianni Rodari 

 




***

 


 

 

 

 

Life

 

La vita – è il solo modo
per coprirsi di foglie,
prendere fiato sulla sabbia,
sollevarsi sulle ali;

essere un cane,
o carezzarlo sul suo pelo caldo;

distinguere il dolore
da tutto ciò che dolore non è;

stare dentro gli eventi,
dileguarsi nelle vedute,
cercare il più piccolo errore.

Un’occasione eccezionale
per ricordare per un attimo
di che si è parlato
a luce spenta;

e almeno per una volta
inciampare in una pietra,
bagnarsi in qualche pioggia,
perdere le chiavi tra l’erba;
e seguire con gli occhi una scintilla nel vento;

e persistere nel non sapere
qualcosa d’importante.

Wisława Szymborska 

 


 

 


lunedì 28 marzo 2022

Moon

 

99 lune fotografate in 4 anni dal fotografo Toni Sendra


 

 


Never wash

 

I must get out once in a while

Everything is starting to die

The dust settles, the worms dig

Spiders crawl over the bed

I must get out once in a while

I eat all day and now I'm fat

Yesterday's meal is hugging the plate

You never wash up after yourself

 

 






...

 


 

 

 

sabato 26 marzo 2022

Saudade

 

Per capire cos’è la saudade, dunque, niente di meglio che provarla direttamente. Il momento migliore è ovviamente il tramonto, che è l’ora canonica della saudade, ma si prestano bene anche certe sere di nebbia atlantica, quando sulla città scende un velo e si accendono i lampioni. Lì, da soli, guardando questo panorama davanti a voi, forse vi prenderà una sorta di struggimento. La vostra immaginazione, facendo uno sgambetto al tempo, vi farà pensare che una volta tornati a casa e alle vostre abitudini vi prenderà la nostalgia di un momento privilegiato della vostra vita in cui eravate in una bellissima e solitaria viuzza a guardare un panorama struggente. Ecco, il gioco è fatto: state avendo nostalgia del momento che state vivendo in questo momento. E’ una nostalgia al futuro. Avete sperimentato di persona la saudade.

Antonio Tabucchi, Viaggi e altri viaggi

 


 

 

 

 

 

Blood sports

 

Who takes the heart from a stag,

who gets a hard-on with blood on their hands,

who strips the wonder of life when they don't have the right

But they say it's fair game, and they won't feel no pain,

as we feel no shame

 





venerdì 25 marzo 2022

No idea

 


 

 

 

Sempre caro

 

Posso magari non credere nell’ordine delle cose, ma le foglioline vischiose che spuntano a primavera mi sono care, mi è caro il cielo azzurro e mi sono care certe persone, che a volte non si sa neppure perché si amino, e mi sono care certe conquiste umane, nelle quali, forse, ho smesso di credere da un pezzo, ma che si continuano a venerare col cuore, come vecchi ricordi.

F. Dostoevskij, I fratelli Karamazov

 


 


Isle

 

Isola di Loreto, nel Lago d'Iseo

 


 

 

 

 

mercoledì 23 marzo 2022

Bolormaa

 

 Osservo con timore Bolormaa la Contorta
Concetto fatto carne, nervi, viscere, legamenti
Sinuoso movimento

Monito terrorista che la retta è per chi ha fretta
Non conosce pendenze, smottamenti, rimonte

Densamente spopolata è la felicità
Densamente spopolata è la felicità
Preziosa

La felicità è senza limite e viene e va
La felicità è senza limite e viene e va
Viene
Viene e poi se ne va

Splendida Bolormaa arresa all'amore
Fluida, contorta, molle, resistente
Lascia fluire il dolore
Che la felicità è senza limite
E va e viene
E va e viene







Spring

 

Per quanto gli uomini, riuniti a centinaia di migliaia in un piccolo spazio, cercassero di deturpare la terra su cui si accalcavano, per quanto la soffocassero di pietre, perché nulla vi crescesse, per quanto estirpassero qualsiasi filo d'erba che riusciva a spuntare, per quanto esalassero fumi di carbon fossile e petrolio, per quanto abbattessero gli alberi e scacciassero tutti gli animali e gli uccelli, - la primavera era primavera anche in città. Il sole scaldava, l'erba, riprendendo vita, cresceva e rinverdiva ovunque non fosse strappata, non solo nelle aiuole dei viali ma anche fra le lastre di pietra, e le betulle, i pioppi, i ciliegi selvatici schiudevano le loro foglie vischiose e profumate, i tigli gonfiavano i germogli fino a farli scoppiare; le cornacchie, i passeri e i colombi con la festosità della primavera già preparavano i nidi, e le mosche ronzavano vicino ai muri, scaldate dal sole. Allegre erano le piante, e gli uccelli, e gli insetti, e i bambini. Ma gli uomini - i grandi, gli adulti - non smettevano di ingannare e tormentare se stessi e gli altri. Gli uomini ritenevano che sacro e importante non fosse quel mattino di primavera, non quella bellezza del mondo di Dio, data per il bene di tutte le creature, la bellezza che dispone alla pace, alla concordia e all'amore, ma sacro e importante fosse quello che loro stessi avevano inventato per dominarsi l'un l'altro.

Lev Tolstoj, Resurrezione

 


 

 

 

 

martedì 22 marzo 2022

Rainy night

 

You are a refugee

From a wealthy family

You gave up all the golden factories

To see who in the world you might be

 






Planet

 


 

 

 

 

domenica 20 marzo 2022

Irata

 

 

Incombere umorale degli affetti del sangue
Incombere umorale delle idee delle istanze
Insolente promessa sciocca, vacua, solenne
di bastare a sé...

Non tornerò mai dov'ero già
Non tornerò mai a prima, mai

 

 

 



sabato 19 marzo 2022

Cuore

 

Un capocannoniere non è abbastanza per me.
Ci vuole il tuo cuore tempestato
il tuo cuore di marinaio
scapestrato, e la tua radio ricevente
che mi porta per i mari del mondo
fino alla Cina fino a tutto
l’Oriente che lo sai, è il mio punto
d’appoggio principale.
Io non so districarmi fra quel tuo essere
bussola e uragano
e dal mio silenzio ti chiamo
a salvarmi col tuo magnetismo terrestre
a salvarmi a legarmi
quando il fondale mostra
i turchesi e mi chiama.
Tu allora vieni indicando
una scia di delfini
mi metti in mano il pane
che getterò nell’acqua
issi la randa e il fiocco
e inseguiamo la gioia
con un sole alle spalle
e un sole avanti
che ancora non vediamo.
Ho la parola amore per te
la lavo ogni mattino dal salmastro
la impasto col mio grano
la essicco dal suo molle
scortico via tutto il rosa
e sono io la tua sposa marina
mio cuore capitano.

Mariangela Gualtieri, Ci vuole il tuo cuore tempestato

 



 

 

 

venerdì 18 marzo 2022

giovedì 17 marzo 2022

Wild creature

 

Io creatura selvatica

temo le parole

fredde dure indifferenti

 

Temo

i sorrisi acidi

le occhiate frivole

le alzate di spalle

 

Quando ero bambina

scrivevo le poesie in soffitta

perché non ridessero

 

Per ore e ore pensavo

come poter guarire

la zampetta malata di una rana

che sedeva nel fosso

 

Oggi come allora

chiedo mani che accarezzano

Parole calde e morbide

come lana di pecora

 

Małgorzata Hillar, Io creatura selvatica

 


 

 

And...

 


 

 

 

Thanks

 

Grazie, o Signore 

che mi hai dato

nella vecchiaia

il dono di stupirmi

che quando tocco l’albero

piantato sotto la mia finestra

non dico

non è che un comune castagno

ma sussurro incantata

è un miracolo

 

e quando si avvicina a me

una piccola creatura

non affermo

non è che una semplice bambina

la mia nipotina

ma penso stupita

è un miracolo

 

Vorrei

che guardandomi allo specchio

donna che invecchia

che così spesso non amo

potessi dire con gioia

è un miracolo che sono qui


Małgorzata Hillar, Grazie, o Signore

 



 

 

Extraterrestre

 

Extraterrestre portami via
voglio una stella che sia tutta mia
Extraterrestre vienimi a cercare
voglio un pianeta su cui ricominciare...

 


 

 

 

mercoledì 16 marzo 2022

Nota

 

 




Another day

 

Oh really my dear I can't see what we fear

Standing here with ourselves in between us

And at the door, we can't say more, than just another day

And without a sound, I turn around, and walk away

  







Temptations

 

Quante tentazioni attraverso

nel percorso tra la camera

e la cucina, tra la cucina

e il cesso. Una macchia

sul muro, un pezzo di carta

caduto in terra, un bicchiere d'acqua,

un guardar dalla finestra,

ciao alla vicina,

una carezza alla gattina.

Così dimentico sempre

l'idea principale, mi perdo

per strada, mi scompongo

giorno per giorno ed è vano

tentare qualsiasi ritorno.

Patrizia Cavalli, Tentazioni




 

Lucky you

 

Wherever you will ever be

You're never getting rid of me

You own me

There's nothing you can do

You own me

You own me

Lucky you

 





Powers of cats

 


 

 

 

martedì 15 marzo 2022

Love, maybe

 

Un gatto che dorme il pomeriggio
nel larghissimo letto padronale
in un punto qualunque, però comodo,
che si sveglia in un'ora qualunque
perché qualcuno passa e lo carezza,
non si sveglia del tutto né si chiede
chi è che lo carezza, ma si sporge
dal sonno solo un po’
per stirarsi in arrendevole lunghezza
perché duri di piú quella carezza.
Forse cosí potrebbe essere l'amore.

Patrizia Cavalli


 






Dedicated

 

"All’Angelo degli inspiegabili rumori nella notte,
che veglia su chi piange nel bagno,
su quelli che si feriscono in cucina
e su quelli che fumano in terrazzo alle tre di notte" 

 






sabato 12 marzo 2022

New dawn


A change of speed, a change of style
A change of scene, with no regrets
A chance to watch, admire the distance
Still occupied, though you forget
Different colors, different shades
Over each mistakes were made
I took the blame
Directionless, so plain to see
A loaded gun won't set you free
So you say

We'll share a drink and step outside
An angry voice and one who cried
We'll give you everything and more
The strain's too much, can't take much more

Oh, I've walked on water, run through fire
Can't seem to feel it anymore

It was me, waiting for me
Hoping for something more
Me, seeing me this time
Hoping for something else

 






venerdì 11 marzo 2022

War

 


 

 

 

 

giovedì 10 marzo 2022

Poeti

 

Io sono un poeta e quindi sono un animale. Come gli animali, il poeta è una creatura che sta sempre con le orecchie tese, sempre a spiare il pericolo. Gli animali devono sempre guardarsi da qualche altro animale: un topo ha l’incubo del gatto e la gazzella ha l’incubo del leone. Il poeta ha l’incubo del mondo intero, il poeta scrive e trema, non sa fare altro. Ogni attimo richiede una piccola avventura per arrivare al successivo. Tra un attimo e l’altro in effetti c’è la stessa distanza che c’è tra una stella e l’altra. E gli attimi sono tanti come le stelle e quando finiscono gli attimi ci sono altri attimi, e quando finiscono le stelle ci sono altre stelle. Il poeta le sa queste cose, il poeta è qui per unire ciò che la vita separa. La metafora è proprio questo, è una corda che tiene insieme cose lontane. Il poeta unisce nella sua carne i vivi e i morti, l’allegria e il dolore, il silenzio e la parola. Il poeta è lontano dagli uomini come può essere lontano un riccio, un moscone. Il poeta non vola, non c’entra niente coi gabbiani. Anzi, il poeta è un animale che si trascina, ha sempre un po’ di affanno. Il poeta è un animale notturno, anche se va in giro anche di giorno. Lui vede dal buio perché gli fa luce il batticuore e quello che vede dal buio rimane dentro al mondo anche quando il poeta muore. Il poeta è l’animale che vive non vivendo, che ama non amando, che dorme non dormendo. Il poeta è sempre lontano e vicinissimo a tutte le cose. Se lo incontrate non pensate che si possa fermare con voi. Lui è fatto per andare altrove. Se Dio ha fatto il mondo e ha dato a ciascuno un compito: il mare fa il mare, il cane fa il cane, l’uomo fa l’uomo, nessuno sa cosa fa il poeta dentro il mondo. Non lo sa lui per primo e per questo scrive, per scoprirlo.

Franco Arminio, Il topo sognatore e altri animali di paese

 




mercoledì 9 marzo 2022

martedì 8 marzo 2022

No sound but wind

 

We can never go home

We no longer have one

I'll help you carry the load

I'll carry you in my arms

We walk through the ash

And the charred remains of our country

Keep an eye on my back

I'll keep an eye on the road

Help me to carry the fire

To keep it alight together

Help me to carry the fire

This road won't go on forever

If I say shut your eyes

If I say look away

Bury your face in my shoulder

Think of a birthday

The things you put in your head

They will stay there forever

I'm trying hard to hide your soul, son

From things it's not meant to see

Help me carry the fire

To keep it alight together

Help me carry the fire

This road won't go on forever

 






Crying

 

They’re still fighting

With their tanks, and their bombs

And their bombs, and their guns

In your head, in your head, they are crying

In your head, in your head, their are dying

 




Otto marzo

 





domenica 6 marzo 2022

Lullaby

 

You I long for most of all

Heavy with the flood of tears

Oh, that I never had seen you

Dear beloved friend