mercoledì 31 agosto 2022

Dedica

 

Ti voglio dedicare una poesia

adesso che sono vivo

e posso vederti, posso abbracciarti.

Tu non mi fai recintare la luce,

non mi fai dire cose già concluse.

A volte mi chiedo

che amicizia sarebbe la nostra

se tu non fossi mio figlio.

Ti scrivo per dirti

che il mio amore per te è scandaloso

e voglio che sia chiaro a tutti,

voglio che sia detto senza reticenza.

Io ti dono questo mio stare sparso

e conficcato dentro uno spavento

che non passa.

Averti vicino è un soffio di bene,

è qualcosa di più

della paura che abbiamo in ogni cuore.

Come fai ad essere così forte

tu che sei figlio di un tremore?


Franco Arminio, Lettera a Livio

 



 

 

lunedì 22 agosto 2022

Sorella del sonno

 

Io non vorrei vivere come se fossi immortale. La morte non mi fa paura. Ho paura della sofferenza. Della vecchiaia, anche se ora meno, vedendo la vecchiaia serena e bella di mio padre. Ho paura della debolezza, della mancanza di amore. Ma la morte non mi fa paura. Non mi faceva paura da ragazzo, ma allora pensavo fosse solo perché mi sembrava lontana. Ma ora, a sessant’anni, la paura non è arrivata. Amo la vita, ma la vita è anche fatica, sofferenza, dolore. Penso alla morte come a un meritato riposo. Sorella del sonno, la chiama Bach nella meravigliosa cantata BWV 56. Una sorella gentile che verrà presto a chiudere i miei occhi e accarezzarmi la testa.

Giobbe è morto quando era “sazio di giorni”. Espressione bellissima. Anch’io vorrei arrivare a sentirmi “sazio di giorni” e chiudere con un sorriso questo breve cerchio che è la vita. 

Carlo Rovelli, L’ordine del tempo

 


 

 

 

 

 

Cucina italiana

 

La cucina italiana, del resto, non è affatto unitaria. Tra Nord e Sud ci sono grandi differenze. Nel Sud il mangiare è più dionisiaco. Laggiù ci sono spezie eccitanti, per esempio una certa varietà di peperoncino. È tutt’altra cosa dal pepe: lo si trova anche nei paesi arabi. Nell’Italia del Nord è praticamente sconosciuto. La mia – diciamo – vocazione di autodidatta gastronomico verte intorno al peperoncino. Per me ha qualcosa di fortemente magico.
Se lei soffrisse di stati ansiosi – cosa che ovviamente mi auguro non sia–, le consiglio di mangiare peperoncino. Giova incredibilmente, le assicuro. È una cosa che appartiene al mondo gastronomico del Sud, non del Nord. Il modo di mangiare dell’Italia meridionale è un rito in tutto e per tutto privato. Al Nord si tende sempre alla mensa sociale. Se lei guarda un ristorante di Milano poi uno di Roma e poi di Napoli, la cosa le si chiarisce. A Milano, il ristorante ha sempre un che di una ditta o di un’associazione. Lì si incontrano le vittime del lavoro. A Roma nient’affatto, può “portare” qualcosa tutt’al più dal punto di vista psicologico. E questo vale in genere per il Sud, benché il Sud sia povero. In Calabria, ad esempio, ho mangiato cose del tutto insolite, semplici, ma di una pienezza di gusto addirittura magica. È stato affascinante, quasi inquietante. ricordo ancora oggi l’odore di un certo tipo di pomodori. Giù a Roma non li si trova più. Questo pomodoro era l’idea commestibile del sole. Mangiarsi il sole, ecco cos’è.

Giorgio Manganelli, La penombra mentale



 

 

Welcome

 


 

 

 

 

venerdì 12 agosto 2022

sabato 6 agosto 2022

Prendersi cura

 

  Lupi.

I primi 3 sono i vecchi e i malati, camminano davanti per stabilire il ritmo di tutto il branco. I SEGUENTI 5 sono i più forti e i migliori, hanno il compito di proteggere il fronte in caso di attacco. Al centro ci sono gli altri membri del branco, sempre protetti da qualsiasi attacco. Poi i 5 in fila anche loro tra i più forti stanno seguendo, proteggendo il lato posteriore.

L'ultimo è solo, l'alfa. Il leader. Controlla tutto sul retro, per assicurarsi che nessuno venga lasciato indietro. È sempre pronto a correre in qualsiasi direzione per proteggere, e serve come ‘guardia del corpo’ per tutto il gruppo.

Nel caso qualcuno volesse sapere cosa significa davvero essere un leader. Non si tratta di stare davanti. Significa prendersi cura della squadra.

 




martedì 2 agosto 2022

Azzurro elementare

 

E c’è che vorrei il cielo elementare

azzurro come i mari degli atlanti

la tersità di un indice che dica

questa è la terra, il blu che vedi è mare

Pierluigi Cappello

 


 



lunedì 1 agosto 2022