lunedì 5 dicembre 2011

Sto rifacendo la punta al pensiero



Sto rifacendo la punta al pensiero, 
come se il filo fosse logoro 
e il segno divenuto opaco. 
Gli occhi si consumano come matite 
e la sera disegnano sul cervello 
figure appena sgrossate e confuse. 
Le immagini oscillano e il tratto si fa incerto. 
Gli oggetti si nascondono: 
è come se parlassero per enigmi continui 
ed ogni sguardo obbligasse 
la mente a tradurre. 
La miopia si fa quindi poesia, 
dovendosi avvicinare al mondo 
per separarlo dalla luce. 
Anche il tempo subisce questo rallentamento: 
i gesti si perdono, i saluti non vengono colti. 
L'unica cosa che si profila nitida 
è la prodigiosa difficoltà della visione. 

(Vittorio Magrelli, da Ora serrata retinae)



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