giovedì 14 novembre 2019
martedì 5 novembre 2019
Scale
Istruzioni per salire le scale
Le scale si salgono frontalmente, in quanto all'indietro o di fianco risultano particolarmente scomode. La posizione naturale è quella in piedi, le braccia in giù senza sforzo, la testa eretta ma non tanto da impedire agli occhi di vedere gli scalini immediatamente superiori a quello sul quale ci si trova, e respirando con lentezza e ritmo regolare. Per salire una scala si cominci con l'alzare quella parte del corpo posta a destra in basso, avvolta quasi sempre nel cuoio o nella pelle scamosciata, e che salvo eccezioni è della misura dello scalino.
Posta sul primo scalino la suddetta parte, che per brevità chiamiamo piede, si tira su la parte corrispondente sinistra (anch'essa detta piede, ma da non confondersi con il piede menzionato), e portandola all' altezza del piede la si fa proseguire fino a poggiarla sul secondo scalino, sul quale grazie a detto movimento riposerà il piede mentre sul primo riposerà il piede. (I primi scalini sono sempre i più difficili, fino a quando non si sarà acquisito il coordinamento necessario. Il fatto che coincidano nel nome il piede e il piede rende difficoltosa la spiegazione. Fare attenzione a non alzare contemporaneamente il piede e il piede).
Giunti con questo procedimento sul secondo scalino, basta ripetere a tempi alterni i suddetti movimenti fino a trovarsi in cima alla scala. Se ne esce facilmente con un leggero colpo di tallone che la fissa al suo posto, dal quale non si muoverà fino al momento della discesa.
Cortazar, Storie di cronopios e di fama
domenica 3 novembre 2019
sabato 2 novembre 2019
Pettirossi
Il
pettirosso. Così piccolo e fragile, viene a svernare nel nostro
Paese dopo un volo di centinaia di chilometri in cerca di riparo.
Specie protetta dalla Direttiva Uccelli, il pettirosso
non dovrebbe essere cacciato. Eppure, di stagione in stagione, gli
esemplari catturati, sparati e uccisi, non si contano più. Migliaia
e migliaia di esemplari che, spesso, invece di un riparo sicuro,
finiscono per diventare l'ingrediente principale di uno dei
tradizionali piatti del nord del Paese come la polenta con
osei.
Così,
in barba a leggi e regolamenti e divieti, anche il pettirosso rischia
di finire nella lista nera delle specie a rischio estinzione, insieme
a quel canto che lo costraddistingue e che fa così tanto Natale.
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