venerdì 10 settembre 2021

Pazzia

 

E' così che arriva la pazzia, dimenticando,

mettendo tutto in ordine. Per quella forzatura

diligente che piano piano, eliminando i guasti,

pulisce gli scaffali, ordina i libri;

e quando ogni cosa è al suo posto

ogni cosa lì resta, al suo posto.

E il tempo si ripiega richiudendosi

nei giorni cassettini, e le notti

sono le cerniere arrugginite del ventaglio

e i pomeriggi si stringono alla sera

consolati dall'ora dei pasti dove resta

una qualche vaga presunzione del dopo.

Patrizia Cavalli, da Vita meravigliosa

 


 

giovedì 9 settembre 2021

Lettera al figlio

 

Non vivere su questa terra
come un inquilino
oppure in villeggiatura 
nella natura
vivi in questo mondo
come se fosse la casa di tuo padre
credi al grano al mare alla terra
ma soprattutto all’uomo.
Ama la nuvola la macchina il libro
ma innanzi tutto ama l’uomo.
Senti la tristezza
del ramo che si secca
del pianeta che si spegne
dell’animale infermo
ma innanzitutto la tristezza dell’uomo.
Che tutti i beni terrestri
ti diano gioia,
che l’ombre e il chiaro
che le quattro stagioni
ti diano gioia,
ma che soprattutto, l’uomo
ti dia gioia.

Nazim Hikmet, Prima di tutto l’uomo (Lettera al figlio)

 



Referendum

 

 






mercoledì 8 settembre 2021

Meraviglia

 

Non ci sono primi della classe, né esperti, né Maestri, se non quelli che ti spingono a conoscere in prima persona, a ferirti e medicarti, e al massimo ti preparano bende e cerotti per quando sosti un momento e li guardi disperato negli occhi: la disperazione dei cani quando non capiscono i nostri comportamenti discontinui. In ognuno di noi c’è un cane spaventato dalla discontinuità dell’esperienza. Una buona pratica, preliminare a qualunque altra, è la pratica della meraviglia. Esercitarsi a non sapere e a meravigliarsi. Guardarsi attorno e lasciar andare il concetto di albero, strada, casa, mare e guardare con sguardo che ignora il risaputo e vede ora. La pratica della meraviglia è una pratica che cura anche il cuore piú ferito della terra. Si può andare a trovare un piccolissimo pezzo di prato, un pizzico di prato c’è sempre, anche in città. E guardare. A lungo. Si apre un universo minimo. Infinite vicende, mutamenti, arrivi, partenze, forme sempre piú piccole man mano che lo sguardo si limita a vedere. Esercitare la meraviglia cura il cuore malato che ha potuto esercitare solo la paura.

Chandra Livia Candiani, Questo immenso non sapere. Conversazioni con alberi, animali e il cuore umano





 

Vite

 

Io ho tre Vite.
La mia, quella che si inventano gli altri,
e quella che gli altri pensano che sia la mia vita.

Fernando Pessoa 

 


 

 

Paralimpiadi

 

leggo di risultati straordinari "nonostante" le condizioni

le condizioni sono simili per ogni atleta, per il primo e per l'ultimo, qualcuno deve pur vincere, come in ogni gara

la luce, la bellezza, a mio parere, è nel rendere eclatante la determinazione, l'ostinazione, il sacrificio, la disciplina per individuare un limite e tentare di superarlo

una metafora esistenziale, buona per chiunque

frequento persone che si aggiudicano quotidianamente invisibili medaglie

allacciando un bottone, infilando una chiave, raggiungendo il divano, attraversando la strada e trovando parcheggio

resistendo all'indifferenza, al pregiudizio, al sospetto e al pietismo

lavorando, incazzandosi, amando

senza inno, alla fine

queste olimpiadi non si disputano ogni quattro anni

ma ogni quattro battiti, circa

Fabio Magnasciutti

 


 



martedì 7 settembre 2021