mercoledì 19 luglio 2017

Visoni






LIBERATI 35.000 VISONI

Minnesota. Nella notte tra domenica e lunedì tra i 30 e i 40mila visoni destinati a diventare pelliccia sono stati liberati dalle Lang Farms.
Qualcuno ha tagliato le reti, è entrato nei capannoni e ha aperto le gabbie, permettendo agli animali chiusi all' interno di provarci, di avere una possibilità.
Allevatore e autorità si sono affrettati a dichiarare che gli animali sono condannati a morire investiti o di fame, come se il loro destino all' interno delle gabbie dell' allevamento fosse differente...
L' allevamento rivendica un danno economico di $750.000.
Un cappotto di pelliccia di visone può costare fino a $ 7.000 e ci possono volere fino a 60 animali per realizzarlo.
fonte: Basta delfinari




martedì 18 luglio 2017

Inferno





Il vero inferno è una cosa senza rumore. Esso non delira o infuria, non è una bestia feroce, ma un che, un qualcuno di sordido e molle che s'insinua in noi, quando con noi non nasca, e a poco a poco riempie tutte le nostre cavità, fino a soffocarci. Esso è fatto di giorni inerti… d'infedeltà a noi stessi, di continui cedimenti.

Tommaso Landolfi, La bière du pêcheur















lunedì 17 luglio 2017

Seveso


 
Il disastro di Seveso, quando con 103 miliardi di lire il gruppo La Roche comprò la salute di intere generazioni


Era il 10 luglio 1976.
Alle 12 e 27 nello stabilimento della ICMESA, fabbrica chimica del gruppo Hoffmann-La Roche, situato nel comune di Meda, al confine con quello di Seveso, il sistema di controllo di un reattore va in avaria e la temperatura sale oltre i limiti sopportabili. Per scongiurare l'esplosione sono aperte le valvole di sicurezza. L'alta temperatura però ha innescato alcune reazioni anomale che causano la formazione di una massiccia quantità di diossina. La nube mossa dal vento investe i comuni di Meda, Cesano Maderno, Desio e in particolare Seveso.
Gli effetti della contaminazione sono da subito devastanti, ma per una settimana tutto tace. Né la stampa né le autorità proferiscono verbo sull'accaduto. Solo il 17 luglio il Giorno parla di "bimbi gonfi per una nube di gas". Con estremo ritardo le istituzioni intervengono per delimitare tre zone in base al tasso di contaminazione. Tra vegetali completamente secchi e animali abbattuti, moltissime famiglie sono trasferite. Intanto sui volti dei bambini comprare la cloracne, una dermatosi aggressiva con lesioni e cisti sebacee. Si inizia a parlare di mutanti di Seveso, anche in riferimento alla possibile nascita di bambini deformi. 

La multinazionale proprietaria dell'ICMESA, la Givaudan, appartenente al gruppo La Roche, si accorderà con lo stato italiano e con la regione Lombardia in sede civile e penale, attraverso un pagamento di 103 miliardi e 634 milioni.
Aleggiano ancora molti dubbi sull'utilizzo finale dei prodotti sintetizzati all'ICMESA, praticamente identici all'Agente Arancio utilizzato dagli USA in Vietnam. 

 
A Seveso la diossina continua ad uccidere. Ogni anno si registrano 653 nuovi casi di tumore al colon retto tra gli abitanti delle zone contaminate. I casi di cancro alla mammella sono stati 750 nel 2015, di cui 125 nella sola città di Seveso. C’è stato un incremento del 23% delle morti precoci tra gli abitanti più colpiti da diossina per patologie cardiovascolari e respiratorie. Gli uomini nati tra il 1977 e il 1988 da madri contaminate dalla diossina, hanno un numero di spermatozoi inferiore del 50% e con maggiori problemi di infertilità rispetto al campione di riferimento. 
 




domenica 16 luglio 2017

sabato 15 luglio 2017










40anni




I ragazzi del Movimento del '77 

video di Gian Vito Di Benedetto, foto di Enrico Scuro, musica di Gianfranco Manfredi: "Ma chi ha detto che non c'è",
dedicato a Francesco Lorusso




Siccome tacciono quelli che sanno

Non li perdono, non li perdonerò

Siccome sanno quello che fanno

Non li perdono, non li perdonerò


Buon anno, ragazzi e ragazze