mercoledì 29 novembre 2017

Democrazia




Ecco, secondo me, come nascono le dittature. Esse hanno due madri. Una è l’oligarchia quando degenera, per le sue lotte interne, in un governo autoritario. L’altra è la democrazia quando, per sete di libertà e per l’inettitudine dei suoi capi, precipita nella corruzione e nella paralisi. Allora la gente si separa da coloro cui fa la colpa di averla condotta a tale disastro e si prepara a rinnegarla prima coi sarcasmi, poi con la violenza, che della dittatura è pronuba e levatrice. Così la democrazia muore: per abuso di se stessa. E prima che nel sangue, nel ridicolo.

Platone, La Repubblica 




















martedì 28 novembre 2017

Eredità




I nostri avi ci hanno lasciato in eredità
degli Schonbrunn, dei Palazzi d’Inverno,
dei Ponts Charles,
delle Piazza San Marco,
senza menzionare
i Westminster
che rappresentano
i drammi di Shakespeare,
i romanzi di Tolstoi
o la “suite n. 3” di Bach.
E noi altri,
cosa lasceremo in eredità
ai nostri discendenti?
Degli snack-bar,
delle stazioni di servizio,
dei garages,
e qualche anti-romanzo.

Izet Sarajlić
(Doboj, 16 marzo 1930 – Sarajevo, 2 maggio 2002)


 Chi ha fatto il turno di notte
per impedire l’arresto
del cuore del mondo?
Noi, i poeti




Brain










lunedì 27 novembre 2017

Moduli abitativi




 M.A.DI. Home
Acronimo di Modulo Abitativo Dispiegabile, è un sistema costruttivo che usa la tecnica del dispiegamento per la realizzazione di edifici antisismici ad uso residenziale, per il tempo libero, l’ospitalità, la collettività, il commercio, l’artigianato e la realizzazione di villaggi temporanei per eventi sportivi o fieristici e di pronto intervento in caso di calamità naturali. ​ ​ ​
Le strutture M.A.DI. non consumano territorio perchè non necessitano di fondazioni e, venuto meno l’uso, possono essere ripiegate e trasferite in altro luogo o semplicemnete impilate in un deposito pronte per un nuovo utilizzo; l'ancoraggio è comunque assicurato da un innovativo, invisibile ed ecologico sistema di fondazione a vite. L'aggiunta di pannelli solari può rendere le strutture M.A.DI. energeticamente autonome. Le uniche veramente rimovibili, recuperabili e riutilizzabili al 100% e che s'installano senza deturpare l'ambiente ma semplicemente entrando in simbiosi con esso.
Una struttura M.A.DI. è abitabile in un paio di giorni; ne consegue un cantiere quasi inesistente e ridottissimi costi di gestione
 
https://www.madihome.com/








venerdì 24 novembre 2017

All alone




52 Hertz, World's loneliest whale

L'hanno battezzata prima “52 Hertz” poi “la balena più solitaria del mondo”, ma in realtà nessuno l'ha mai vista, tanto che non si sa se sia una balenottera comune, una balenottera azzurra o addirittura un ibrido delle due specie.

Nel 1989, subito prima della fine della guerra fredda, gli idrofoni captarono nel nord dell’oceano Pacifico un suono strano ma chiaramente attribuibile a una balena; non era chiaro a quale specie appartenesse, ma a quel tempo alla US Navy non interessava saperlo, e si trattava comunque di materiale top secret.

Oggi sappiamo molto dei “canti” emessi dalle balene e, come accade per i pipistrelli con l’uso dei bat-detector, siamo in grado di risalire, dai segnali captati, a quale specie li stia emettendo. In qualche caso si può addirittura risalire all’individuo. Sappiamo per esempio che il canto delle balenottere azzurre, gli animali più grandi mai esistiti su questo pianeta, è nel range di frequenza di 10-39 hertz (Hz), quello delle balene artiche, seconde in dimensioni solo alle balenottere azzurre, è di 160 Hz, quello delle balenottere comuni è di 20 Hz e così via. Lo strano suono captato nel 1989 tuttavia, emesso da un solo individuo, era di 52 Hz, il che non corrisponde a nessuna balena conosciuta.

Fu il biologo marino Bill Watkins a capire nel 1992 che il suono era anomalo, e da allora per lui tracciare la balena misteriosa che cantava a 52 Hz diventò una specie di ossessione. Seguì la sua personale “Moby Dick” per 12 anni, dal 1992 al 2004, anno in cui morì all’età di 78 anni. Ogni volta che veniva captato, il segnale a 52 Hz era unico, portando Watkins (e soprattutto la stampa) a concludere che si trattasse “della balena più sola del mondo”.
Le performances canore avvenivano di solito in inverno, in particolare tra dicembre e gennaio, mentre l’animale si spostava anche per migliaia di km (sino a 11.000) in direzione sud-est nell’oceano Pacifico.

Nessuno sa chi sia l’individuo che canta solitario a 52 Hz, e se sia maschio o femmina. Qualcuno ritiene che sia una specie sconosciuta, sebbene stiamo parlando di balenottere, le creature più grandi del pianeta, difficile che passino inosservate. Se così fosse, potrebbe essere l’ultimo della sua specie, che canta ogni anno solitario sperando invano di incontrare l’amore. Alcuni pensano che si tratti di un ibrido, un incrocio tra una balenottera azzurra e una balenottera comune. Altri pensano che si tratti di un individuo di balenottera azzurra deforme, che non riesce a intonarsi col coro delle altre balenottere. Altri ancora pensano che sia una balena sorda. Si tratta in ogni caso di un individuo adulto che riesce a sopravvivere da almeno 26 anni, quindi è sicuramente in buona salute.

Nel tempo il canto di “52Hz”, come viene chiamata la misteriosa balena, è diventato più basso, forse man mano che l’animale invecchiava, e oggi dovrebbe aggirarsi intorno ai 47 Hz.
Dalla morte di Watkins nel 2004 nessuno ha più attivamente cercato la balena misteriosa, e il suo canto non è stato registrato per diversi anni.







Black friday