lunedì 24 dicembre 2018

Famiglie



ODE ALLA MIA FAMIGLIA

La mia famiglia è bella però è strana… ma solo se uno non c’è abituato.
Intanto mio papà e mia mamma parlano coi morti e fate molta attenzione che se mia mamma vi tocca la sciarpa poi sa tutto di voi, tipo un crossover tra X Files e La Zona Morta.
La mia compagna è più grande di me e ha un tatuaggio dei Guns&Roses sulla schiena quando farsi un tatuaggio significava essere un motociclista o un carcerato. Aveva anche un piercing al naso ma gli è stato rubato nel 1990 quando alcuni zingari hanno assaltato il treno durante la sosta in una cittadina mineraria della Lituania.
Mio papà s’è fatto tutti gli anni ‘60 senza fumarsi nulla tranne una volta un tiro di canna e ha avuto un attacco di panico. Tutti i suoi amici sono morti di overdose.
Mia figlia grande non si arrabbia mai o quasi. Quando si arrabbia sbarra gli occhi tipo bad trip di ketamina non tagliata e non scappi solo se sei molto stupido.
Mia figlia piccola si incazza pure ad aprire lo sportello del frigorifero e un qualche giorno la gente smetterà di stupirsi che una tipa così piccola tiri pugni così forti e glieli ridarà indietro.
Mio padre e mia figlia grande sono allergici ai peperoni, mia figlia piccola alle melanzane, mentre mia mamma è allergica alle persone antipatiche (non è un modo di dire).
Ho scoperto che anche la mia compagna, quando da piccola veniva sgridata, si metteva il sugo di pomodoro sui polsi e faceva finta di essere morta mentre io preferivo urlare ‘Addio, mondo crudele’ e buttare una sedia giù in giardino.
Mia figlia grande ha la temperatura corporea di una tanica di azoto liquido, mentre la piccola esce con la neve in calzoncini e canottiera sennò non si vedono tutti i tatuaggi. La mia compagna è termostatica per accomodamento (collassa solo a +40 o a -15 senza vie di mezzo). Sedersi davanti alla stufa a pellet mette d’accordo tutti anche se ci sono solo tre posti e indovinate un po’.
Nella mia famiglia siamo poco apotropaici e molto commedianti, quindi se qualcuno si lamenta di un mal di testa, gli viene prontamente risposto – Sarà un aneurisma o un tumore cerebrale. – Mal di pancia? Taenia saginata che ha perforato l’intestino. Mal di schiena? Insufficienza renale senza possibilità di trapianto. Raffreddore? Tubercolosi in fase terminale. Stanchezza? Aids.
Da mio padre non ho certo ereditato lo stoicismo che lo ha sempre contraddistinto: una volta s’è spiattellato (letteralmente) una mano con una mazza da cantiere mentre mi aiutatava a piantare i paletti per il recinto delle capre e ho sentito solo un ‘Oh… accidenti’ sussurrato a fior di labbra. Se fosse successo a me avrei scorticato a parole 2018 calendari di santi.
Se mia mamma vede qualcuno che corre in macchina gli urla ‘A te ti fumo domani!’, in riferimento alla barzelletta del senzatetto che si rolla una sigaretta con un foglio di giornale che riporta la notizia di un incidente automobilistico e mentre se la fuma vede passare una macchina velocissima.
Nella mia famiglia si lascia sempre parlare prima gli altri così ti riesce meglio contraddirli o fare l’esatto contrario.
Nella mia famiglia si tende un attimo a distrarci su sciocchezze tipo chi è che doveva prendere su le chiavi di casa dopo aver chiuso la porta o su quante volte la stessa lavastoviglie è stata fatta ripartire, però è la mia famiglia e tranne quell’episodio del freno a mano non tirato, non c’è un solo secondo di questi quarantasei anni che vorrei fosse andato in modo differente.




 




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