giovedì 5 novembre 2020

Visoni e covid

 

La Danimarca abbatterà tutti i visoni presenti nei suoi allevamenti per via dei focolai di Sars-CoV2. Essendo il più grande produttore al mondo, parliamo di un numero che tocca i 17 milioni: una vera e propria strage annunciata dalla prima ministra danese Mette Frederiksen. Il virus è mutato nei visoni ed è stato trasmesso all’uomo. Questi animali sono adesso considerati un rischio per la salute pubblica e per l’efficacia di un futuro vaccino.
Secondo L’Istituto sanitario danese, quindi, il virus è mutato nei visoni ed è arrivato agli umani. “La conclusione è abbastanza chiara. Continuare ad avere visoni durante un’epidemia di COVID-19 rappresenta un rischio significativo per la sanità pubblica”, chiosa la ministra.

I focolai erano scoppiati qualche mese fa negli allevamenti intensivi dove i  visoni sono rinchiusi al buio, in gabbie minuscole tanto da non potersi muovere, finiscono per ferirsi denti, bocca e zampe. Ma non solo. Mangiano e dormono tra i loro escrementi e spesso tra le carcasse di coloro che non ce l’hanno fatta. Una breve vita che finisce nelle camere a gas, dove vengono soffocati proprio per non rovinare la loro pelliccia.

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martedì 3 novembre 2020

La distanza dell'ammirazione

 

La natura aveva attribuito a Julie il ruolo della bella donna. Prima il bel neonato, poi la bambina radiosa, l'adolescente incomparabile e infine la bella donna. Questo le creava come un vuoto attorno: la distanza dell'ammirazione. Appena la vedevano, si ritraevano, per quanti fossero. Ma la distanza era resa elastica dal desiderio di avvicinarsi, di sentire l'odore di quel corpo, di penetrare l'alone di quel calore, di toccarla insomma. Erano attratti e tenuti a distanza. Julie conosceva da sempre la sensazione di vivere al centro di uno spazio pericolosamente elastico, costantemente teso. Pochi avevano osato penetrare in quel cerchio. Eppure non era una donna altera, aveva soltanto acquisito molto presto lo sguardo delle persone molto belle: uno sguardo senza preferenze.

D. Pennac, La prosivendola  

 



 

 

 

 

Adrienne Segur



 





Reflection

 


 

 

 

 

 

 

lunedì 2 novembre 2020

Convinzioni

 

Io, Benjamin Malaussène, vorrei che qualcuno m’insegnasse a vomitare l’umano, un metodo sicuro come le due dita in gola, che mi insegnasse il disprezzo, come il buon odio bestiale, quello che massacra a occhi chiusi, vorrei che un giorno arrivasse qualcuno, mi indicasse un altro e mi dicesse: quello è il porco assoluto, cagagli in testa, Benjamin, fagli mangiare la tua merda, uccidilo e massacra i suoi simili.

E vorrei poterlo fare, sul serio. Vorrei essere di quelli che chiedono il ritorno della pena di morte, e che l’esecuzione sia pubblica, e che il condannato sia ghigliottinato prima dai piedi, poi sia curato, cicatrizzato e si ricominci appena guarito, nuovo ghigliottinamento, sempre dall’altro lato…
Vorrei appartenere alla vera famiglia, numerosa e tanto unita, di tutti quelli che auspicano il castigo. Porterei i bambini allo spettacolo e potrei dire a Jeremy: “ Vedi cosa ti aspetta se continui a dar fuoco alla pubblica istruzione?”…
Vorrei appartenere alla grande, bella “anima umana”, quella che crede, vero come l’oro, al carattere esemplare della pena, quella che sa da che parte stanno i buoni, da che parte stanno i cattivi, vorrei essere il fortunato possessore di un’intima convinzione, cazzo come mi piacerebbe! Perdio se mi semplificherebbe la vita!

Daniel Pennac, La fata Carabina

 


 

 

Where I end and you begin

 

There's a gap in between

There's a gap where we meet

Where I end and you begin

And I'm sorry for us

The dinosaurs roam the earth

The sky turns green

Where I end and you begin

I am up in the clouds

I am up in the clouds

And I can't and I can't come down

I can watch and cant take part

Where I end and where you start

Where you, you left me alone








Novembre