venerdì 25 novembre 2011

Questo Paese






Giuliana

C’è chi, scendendo a Termini dopo un lungo viaggio, e vedendo i tamarri, gli sbirri grassi, gli zingari, i tassisti abusivi, i tassisti non abusivi abbrutiti peggio di quelli abusivi, i turisti con la guida in mano e le infradito, le zorre in rosa col piercing al labbro superiore, le paste rancide dietro il vetro dei bar, i preti, i gatti, gli abusivi, le cospirazioni, i palazzi, le auto blu, i ristoranti, le palme marce, i sampietrini, tira un respiro, e, sentendosi finalmente a casa, s’empie il cuore di quest’Italia benedetta da Dio.
C’è chi invece, come Giuliana, si versa addosso un flacone d’alcool etilico e si dà fuoco, salvo essere spenta quasi subito dalla Polfer e cavarsela con sei ore al Pronto Soccorso e un segno in faccia come di pelle più lucida.

( Vanni Santoni, Personaggi precari)



Mi sono rotto, io mi sono rotto,
non ho più voglia di abitare lo Stivaletto
non ha più senso rimanere, grazie di tutto
aspetto ancora fine mese poi mi dimetto
Tanto il mio lavoro è inutile, diciamo futile
essenzialmente rimovibile, sostituibile, regolarmente ricattabile
il mio lavoro è bello come un calcio all'inguine dato da un toro
il mio lavoro è roba piccola fatta di plastica
che piano piano mi modifica, mi ruba l'anima
dice "il lavoro rende nobili", non so può darsi,
sicuramente rende liberi di suicidarsi
e io mi sono rotto, io mi sono rotto,
non ho più voglia di abitare lo Stivaletto
non ha più senso rimanere, grazie di tutto
aspetto ancora fine mese poi mi dimetto

Precario il mondo precario il mondo
flessibile la terra che sto pestando
atipica la notte che sta arrivando volatile la polvere che si sta alzando
Precario il mondo precario il mondo
non è perenne il ghiaccio e si sta sciogliendo, non è perenne l'aria e si sta esaurendo
e d' indeterminato c'è solo il Quando

Precario il mondo si, finchè è normale
ma sembra ancora più precario questo stivale
che sta affondando dentro un cumulo di porcheria
e quelli che l'hanno capito vedi vanno via
e invece tu non l'hai capito, non l'hai capito
e stringi i denti dietro un tavolo dentro a un ufficio
senza nemmeno avere il tempo di guardare fuori
così non vedi che già cambiano tutti i colori
e intorno a te la gente si agita, si muove sempre
qualcuno grida una protesta che nessuno sente
non c'è un futuro da difendere, solo il presente
e anche di quello di salvabile c'è poco o niente
amore mio non ci resisto, io non ci resisto
vorrei convincerti a raggiungermi ma non insisto
tu riesci ancora a non vedere solo il lato brutto
io invece ho smesso, devo andare, grazie di tutto.

Precario il mondo precario il mondo
flessibile la terra che sto pestando
atipica la notte che sta arrivando volatile la polvere che si sta alzando


E allora il tempo si fermerà improvvisamente,
 e chi si stava amando potrà amarsi per sempre
E allora il tempo si fermerà improvvisamente,
 e chi si stava odiando dovrà
odiarsi per sempre

Amore mio non ci resisto, io non ci resisto
vorrei convincerti a raggiungermi ma non insisto
tu riesci ancora a non vedere solo il lato brutto
io invece ho smesso, devo andare, grazie di tutto.

Precario il mondo precario il mondo
non è perenne il ghiaccio e si sta sciogliendo,
non è perenne l'aria e si sta esaurendo
e d' indeterminato c'è solo il Quando


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