sabato 12 settembre 2020

Cose pratiche

 

Certo, fa impressione pensare a quanta continuità d’azione richiedano le cose pratiche in una vita normale. Uno non ci fa caso finché non se le ritrova schierate davanti tutte insieme dopo averle trascurate per un po’, e sembra indecente che, mentre tuo padre muore, o mentre scappi perché d’un tratto qualcuno minaccia la tua famiglia, quelle continuino ad accumularsi come se niente fosse. Sembra indecente ma non lo è: è normale, per l’appunto, perfino giusto. Le persone come me devono riconoscere che la loro esistenza, per quanto in certi momenti possa essere spiritualmente intensa o in altri venir turbata da eventi minacciosi, rimane fondata su questo quotidiano metabolismo di cose pratiche. E se, come io credo, in tale esistenza è contenuta una forza, essa è dovuta anche alla capacità che si acquista di controllare quel metabolismo senza disunirsi.

Sandro Veronesi, La forza del passato





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