domenica 6 settembre 2020

Hunting

 

Uccidere per divertirsi, provarsi nella performatività sportiva di colpire un fagiano d’allevamento, pretendere che l’ambiente sia a propria totale disposizione, turbare la quiete pubblica e mettere a repentaglio l’incolumità altrui, girovagare sotto le abitazioni delle persone con un fucile carico, spargere esche avvelenate: questa è la caccia, nient’altro.
Una pratica anacronistica e priva di significato, sostenuta per gli interessi di uno sparuto numero di persone ai danni dell’intera comunità.
La caccia non può essere regolamentata ma solamente vietata.
Dietro alla caccia non c’è solo l’istante dell’uccisione, ma si nasconde un modo perverso di gestire il territorio e di distruggere l’ambiente naturale

Roberto Marchesini 

 


 

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