sabato 22 novembre 2014

Inevitabile



Sulle ultime catastrofi climatiche del nostro paese abbiamo intervistato un esperto poco conosciuto, ma che riveste un ruolo importantissimo. É il dottor Inevitabile, responsabile governativo dell’UTMA, Ufficio Tutela Mutamento Ambientale.
- Dottor Inevitabile, anzitutto definiamo il ruolo del suo ufficio. Che è evidentemente quello di tutelare il suolo italiano e i cittadini contro i disastri climatici -.
- No, la correggo. Il nostro ufficio ha il compito di tutelare e mantenere la situazione di dissesto ambientale, impedendo soluzioni che creerebbero costose e utopiche aspettative -.
- Scusi ma perché? 
- Per molti motivi. In primo luogo perché il mutamento ambientale presuppone un adattamento, e finché il popolo italiano non si abitua ai crolli, alle esondazioni e alle frane sarà sempre spaventato e insicuro. E dato che il disastro climatico è irreversibile, diventa necessaria una nuova cultura, che è appunto quella dell’Inevitabilità -.
-Faccia degli esempi…
- Il nostro ufficio studia nuove forme di comunicazione per aiutare gli italiani a accettare questo mutamento climatico con pazienza. Ad esempio abbiamo coniato il termine “bomba d’acqua”. È ovvio che contro i vecchi acquazzoni di una volta si poteva fare qualcosa, ma contro una bomba d’acqua non c’è nulla da fare. La colpa è di nuvole bellicose e militarizzate. Una volta si diceva: arriva il maltempo. Ora si dice: arriva il ciclone Caronte, l’anticiclone Polifemo, l’uragano Cinzia. Ci si sente dentro a un evento epico, oppure è come aspettare un amico un po’ invadente. Chiudi bene la porta, arriva Cinzia. E basta con le speculazioni ideologiche, basiamoci sui numeri. Quando io dico che in un luogo sono caduti 200 millimetri di acqua, cioè quanto abitualmente piove in un mese a Caracas, io spiego matematicamente la fatalità dell’accaduto. E non è vero che non ci diamo da fare, abbiamo sistemi di rilevamento modernissimi e faticosi… sa quanto tempo si perde a raccogliere duecento millimetri d’acqua con un cucchiaio? 
- Ma il mutamento climatico è ormai cosa conosciuta. Contro le esondazioni, le costruzioni abusive, le frane, non si può fare prevenzione?
- Per la prevenzione non abbiamo i soldi perché purtroppo dobbiamo spenderli per riparare i danni di ciò che non abbiamo prevenuto. Se spendessimo i soldi per la prevenzione, poi non avremmo i soldi per riparare i danni -
- Ma forse prevenendo non ci sarebbero i danni…
- Questo è un aspetto bizzarro della questione, che stiamo studiando. Ma noi facciamo tanta prevenzione. Ad esempio, in cinquant’anni le previsioni metereologiche televisive sono passate da tre a tremila al giorno, e la grafica è molto migliorata. Un altro esempio, se si costruiscono case in un luogo geologicamente pericoloso noi …
- Non lo permettete, e sgomberate -
- No, non possiamo intervenire, ci vorrebbe l’esercito. Ma diciamo subito che sono abusive. Poi le condoniamo. Anzi, d’ora in avanti pensiamo di condonarle ancora prima che le costruiscano abusivamente. Non è una grande idea? 
- Lei ragiona in modo strano. E le esondazioni?
- Non eravamo pronti. Una volta i fiumi “uscivano dal letto”, “allagavano”, “tracimavano”, “alluvionavano”. Ma adesso fanno una cosa nuova “esondano”. Non ce lo aspettavamo -.
- Ma è la stessa cosa. Il Po esonda o allaga, ma lo ha già fatto tante volte -.
- Certo, il Po se lo può permettere, è un grande fiume. Ma adesso qualsiasi torrentello o canale o fiumiciattolo si sente autorizzato a esondare. Non possiamo controllarli tutti, sembra che lo facciano apposta -. 
- E gli argini? I lavori di contenimento? Il rimboschimento? 
- Vede, se io devo costruire Milano Expo o i palazzi fantasma della Maddalena, io non ho ostacoli, i grandi appalti vanno rapidi e spediti, con un po’ di tangenti si sveltisce tutto. Ma ogni volta che c’è un appalto per un argine, per un lavoro di consolidamento, per dragare un fiume, le ditte in gara litigano, si appellano al Tar, si ritarda. Non è colpa nostra. Bisognerebbe affidare il piano di riassesto idrogeologico a un pool, o alla camorra o alla Fiat, e allora le cose andrebbero svelte. Ma non ce lo lasciano fare -.
- Perciò in futuro andrà anche peggio?
- Dipende da come vediamo la situazione. Noi stiamo preparando un nuovo approccio scientifico e mediatico. Anzitutto abbiamo creato l’evento ω, evento omega -.
- Cos’è?
- L’evento ω - omega è un tipo di accadimento rarissimo e imprevedibile. Ad esempio la pioggia su Genova, uno scontro tra comete, una connessione internet che funziona regolarmente, un arbitraggio di calcio senza polemiche. Questi eventi eccezionali possiamo affrontarli soltanto in un modo -
- E cioè?
- Vede la forma dell’omega, che cosa le ricorda? Dobbiamo sperare nel culo, e soprattutto noi politici dobbiamo avere la faccia come un culo -
- Non mi sembra granché come prevenzione -.
- La prevenzione non la deve fare il governo che ha già troppi pensieri con le banche europee e le spese pazze in vibratori. É la gente che deve assumersi le proprie responsabilità riguardo al mutamento climatico. Abbiamo dimenticato che l’homo sapiens viene dall’acqua, che siamo nati anfibi. Dobbiamo essere pronti a rientrare nel nostro elemento naturale. In ogni casa italiana ci deve essere almeno un gommone o una barca, salvagenti per tutti e una muta, (parola derivata da mutamento) e anche maschera e pinne. Basta lamentarsi che la metropolitana è allagata! Tuffatevi! Questo vuole dire essere buoni cittadini…
- Ma da anni si aspetta un nuovo piano idrogeologico -.
- E noi abbiamo molte idee nuove. Contro le nutrie che rodono gli argini, immetteremo nei fiumi decine di coccodrilli. Saranno proibiti i bed and breakfast nei crateri dei vulcani. Le commissioni rischio terremoti verranno sostituite da una cartomante. Verranno costruite case in cui ci sarà solo un quinto piano, per evitare allagamenti. Per evitare lamentele sui ritardi, nelle stazioni l’orario del treni verrà scritto in cinese. Ma soprattutto, da questo momento in tutto il paese vige il codice fucsia, vale a dire che siamo sempre in emergenza. Se uscite in auto, a piedi, in bici, cazzi vostri. Eravate avvertiti. 
- Insomma secondo lei gli italiani dovranno abituarsi alle catastrofi ?
- Sì, dovranno viverle serenamente, perché sono il futuro inevitabile. Addio clima mediterraneo, siamo entrati nel clima Omega. Scusi, ma mi chiamano al telefono -.
- Dottor Inevitabile, sono la sua segretaria. Mi dicono che la strada è allagata e la sua auto è stata trascinata via…
- Come? Ma è uno scandalo! Cosa è successo?
- Scusi ma sono caduti 132 millimetri di pioggia, il garage si è allagato come al solito e i tombini sono intasati - .
- Basta con questa cazzata dei millimetri di pioggia! Dove sono i pompieri? I tombini intasati, che scandalo! La mia Mercedes nuova. Cosa fa il governo?
- Scusi dottore, ma il governo è lei, e ci ha appena detto che dobbiamo adattarci al clima omega -
- Chi se ne frega, la macchina è mia. Dove sono i miei stivali da pesca e il salvagente a papero? Ma in che paese di merda viviamo? E in quanto all’evento omega, sa cosa le dico?
- Posso immaginare… grazie per l’intervista, dottor Inevitabile.

Stefano Benni 




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