venerdì 21 ottobre 2016

Obiezione




Nonostante l'interruzione volontaria di gravidanza (IVG) sia un diritto acquisito sin dal 1978 spesso alcuni fenomeni sembrano ostacolare questa libertà delle donne.
Il caso più lampante è l'obiezione di coscienza dei ginecologi, che per ragioni personali si rifiutano di praticare aborti che le donne ricercano volontariamente. Questo rende difficile per una donna riuscire a esercitare quel diritto all'aborto garantito dalla legge, che di fatto smette così di essere un diritto. Che diritto è, se non si è messi nelle condizioni di esercitarlo?
Il Consiglio d'Europa ha richiamato infatti l'Italia per la violazione del diritto all'interruzione volontaria di gravidanza, che limita le libertà femminili, e la causa è proprio l'alto numero di obiettori. Ma quanti sono, e come sono distribuiti sulla penisola, questi obiettori? Lo rende molto chiaro una mappa diffusa dal sito ufficiale di Internazionale






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