mercoledì 24 maggio 2017

Karma




''Theunis Botha ha perfezionato i safari per la caccia con cani di leopardi e leoni in Africa ". Così il sito di The Big Game Safari definisce il suo fondatore, il cacciatore sudafricano di 51 anni morto durante una battuta di caccia in Zimbabwe. La società faceva capo a Botha e sul suo sito invita a partecipare ai safari con foto di gruppo trionfanti, in primo piano le prede: leopardi, coccodrilli, leoni, giraffe, appunto. 
Pelli senza vita, zanne e dentature ormai inoffensive, perché di cadaveri, ma stimate milioni di dollari. I turisti che vogliono uccidere con le proprie mani gli animali per saccheggiarli vengono da tutto il mondo.

 
 
 

Venerdì 19 maggio Theunis Botha stava guidando un gruppo di clienti in una battuta nel parco Nazionale di Hwange quando il gruppo si è imbattuto in una mandria di elefanti. 
I cacciatori con il fucile imbracciato hanno cominciato a sparare al branco, in cui c'erano anche alcune elefantesse incinte. Botha però è stato colto di sorpresa da un quarto pachiderma, una elefantessa distaccata dal gruppo. L'animale si è avvicinato al cacciatore e lo ha sollevato con la proboscide. Uno dei cacciatori, amico di Botha, ha sparato all'elefantessa cercando di liberare Botha. L'animale è stato ucciso ma collassando a terra ha schiacciato l'uomo.
 
Botha era considerato il pioniere delle battute in stile europeo nel Sud del continente africano, impegnato da sempre ad offrire il massimo per i suoi clienti. Cioè un safari con cani e fucili, a caccia di trofei da portare a casa come souvenir.






Nessun commento:

Posta un commento