martedì 3 dicembre 2013

Paesi incivili / 2



Ore di angoscia e di lavoro forsennato, in lotta contro il tempo e le avverse condizioni meteo, al Dog’hotel di Trani, il canile lager posto sotto sequestro e affidato in custodia giudiziaria alla LNDC (Lega Nazionale per la Difesa del Cane) e all’UGDA (Comitato Ufficio Garante Diritti  Animali). Circa seicento animali  (per la maggior parte cani ma anche suini e uccelli di vario tipo), sono stati trovati fra rifiuti, deiezioni, carcasse. Animali detenuti in condizioni di sporcizia estrema, malati, denutriti. Alcuni giacevano feriti, il muso, il dorso, le zampe portati via da morsi o dalla rogna. Su questi animali già stremati da mesi di fame, sete, malattie, parassiti, sporcizia estrema, si sono ora accanite piogge di inaudita violenza. Piogge che hanno creato un effetto disastroso in una struttura costruita – a dispetto di quanto richiesto dalla LR 12/95 – sulla nuda terra che diventa immediatamente fango.

Gli animali salvati grazie ai volontari delle associazioni custodi giudiziarie della struttura  sotto sequestro. I volontari, già in azione sul posto dal momento della custodia, hanno lavorato con un’abnegazione ammirevole, assieme ai vigili del fuoco e alla protezione civile di Trani, per portare soccorso agli animali impedendo loro di annegare e di rimanere sommersi dal fango. 

REGIONE  PUGLIA, COMUNI E ASL sono ASSENTI


 


Nessun commento:

Posta un commento