lunedì 10 giugno 2019

Vastità



Siamo cieli vasti e restare connessi alla vastità ci permette di vedere i fenomeni che ci attraversano, di riconoscerli, sentirli e guardarli svanire. E se c’è malinconia, nostalgia, disperazione nel vederli spuntare o nel vederli scomparire, sono altrettanti uccelli, uccelli disperati, malinconici, struggenti, e guardiamo anche loro, li sentiamo, li lasciamo sostare tutto il tempo che vogliono e poi li guardiamo volare via quando il loro tempo è venuto.
Non è facile, si tratta di spiazzarsi, non essere più centro, ma una grande periferia sconfinata, e veder sorgere e tramontare i fenomeni e accorgerci dell'amorevole sfondo che rimane e che non è di nessuno.

Chandra Livia Candiani, Il silenzio è cosa viva 





 

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