mercoledì 9 agosto 2017

Stupefacente




Il mondo – qua­lun­que cosa ne pos­siamo pen­sare, quando ci sen­tiamo ter­ro­riz­zati dalla sua vastità e dalla nostra impo­tenza, o esa­spe­rati dalla sua indif­fe­renza per la sof­fe­renza degli indi­vi­dui, dei popoli, degli ani­mali e per­sino forse anche delle piante (per­ché siamo così sicuri che le piante non pro­vino dolore?); qua­lun­que cosa pos­siamo pen­sare delle sue distese pene­trate dai raggi di stelle cir­con­date da pia­neti che abbiamo appena comin­ciato a scoprire, pia­neti già morti? ancora morti? non lo sap­piamo pro­prio; qua­lun­que cosa pos­siamo pen­sare di que­sto tea­tro infi­nito per il quale abbiamo pre­no­tato i biglietti, ma biglietti la cui vali­dità è ridi­col­mente breve, deli­mi­tata da due date arbi­tra­rie; qua­lun­que cosa pos­siamo pen­sare di que­sto mondo– il mondo è stupefacente.


Wislawa Szymborska , Il poeta e il mondo
[dal testo del discorso pro­nun­ciato il 7/12/1996, quando le è stato con­fe­rito il Pre­mio Nobel per la letteratura]












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